Aspettando la cometa ZTF

Segnatevi questa data: 1 febbraio 2023, quando la cometa ZTF (C/2022 E3) si troverà alla minima distanza dalla Terra di 0,28 au (circa 42 milioni di km). Molto probabilmente in questo periodo diventerà visibile a occhio nudo e dalle latitudini italiane sarà osservabile per tutta la notte perché circumpolare. Non sarà spettacolare come la cometa Neowise visibile nel luglio 2020, ma potrebbe essere comunque una cometa molto interessante da seguire. Ora però facciamo un passo indietro e vediamo da dove arriva e quali sono le sue caratteristiche note.

La cometa ZTF ripresa nella notte del 1 agosto 2022 da Loiano (B0), quando era a 2,1 au dalla Terra e 2,6 au dal Sole. Il diametro della chioma è stimabile in circa 6 secondi d’arco, pari a circa 10.000 km nello spazio (Crediti: A. Carbognani).

La scoperta e l’orbita

La cometa C/2022 E3 è stata scoperta il 2 marzo 2022 dall’osservatorio di Monte Palomar, posto a nord di San Diego (California). L’osservatorio in questione è dotato di diversi strumenti (fra cui il famoso telescopio “Hale” da 5 metri di diametro), ma la scoperta è stata fatta con il telescopio Schmidt “Samuel Oschin” da 1,2 metri di diametro. Questo strumento è abbinato ad una camera CCD di ultima generazione che permette di avere un campo di vista di ben 47 gradi quadrati ed è il fulcro della Zwicky Transient Facility (ZTF), una survey ottica che ogni due notti esplora tutto il cielo visibile alla ricerca di nuovi asteroidi, comete, supernovae, controparti di GRB e così via. Per la verità quando era nella NEOCP del Minor Planet Center, la lista con l’elenco di tutti i candidati oggetti near-Earth da confermare, era considerata un asteroide, ma a un esame più attento si è visto che mostrava una piccola chioma molto condensata di soli 6 secondi d’arco di diametro. Questa caratteristica l’ha fatta classificare senz’altro come cometa.

L’orbita della cometa ZTF è leggermente iperbolica e a grande inclinazione sul piano dell’eclittica, tanto che l’orbita viene percorsa in senso retrogrado, ossia contrario al senso di percorrenza delle orbite dei pianeti (Crediti: JPL/Small-Body Database).

L’orbita descritta dalla C/2022 E3 ha un’eccentricità leggermente superiore a 1 ossia è iperbolica, anche se di poco. Di solito questa caratteristica è associata a comete che provengono direttamente dalla nube di Oort, la grande riserva di nuclei cometari che avviluppa tutto il Sistema Solare. Tipicamente una cometa impiega 4-5 milioni di anni per compiere il tragitto fino all’altezza dei pianeti terrestri, quindi il viaggio che ha affrontato la ZTF è stato piuttosto lungo: si è “staccata” dalla nube di Oort quando i primi ominidi calpestavano il suolo terrestre ed è arrivata in prossimità del Sole giusto in tempo per essere seguita da uno sparuto gruppo di Homo Sapiens. L’orbita ha un’inclinazione di circa 109° sull’eclittica ossia superiore a 90°: il moto orbitale è di tipo retrogrado ossia avviene in senso orario se visto dal polo nord dell’eclittica. L’elevata inclinazione protegge la cometa dalle perturbazioni gravitazionali planetarie che possono agire solo quando attraversa il piano dell’eclittica. L’orbita della ZTF attraversa l’eclittica fra le orbite di Marte e della Terra, ma anche se il 1 febbraio 2023 sarà a soli 42 milioni di km da noi l’orbita non ne verrà modificata in modo apprezzabile quindi tornerà verso la nube di Oort e – per quanto ci riguarda – non la vedremo più. Considerato che la ZTF arriva in prossimità del Sole arrivando da sopra il piano dell’eclittica sarà ben visibile per gli osservatori siti nell’emisfero boreale.

Visibilità della ZTF

In questa calde sere di agosto la cometa è già perfettamente visibile in prima serata nella costellazione di Ercole come un oggetto di magnitudine apparente +13,5 e una coda lunga almeno un paio di primi d’arco: si tratta di un soggetto perfettamente alla portata di un piccolo telescopio e una camera CCD/CMOS. Al momento la cometa è a 2,1 au dalla Terra e a 2,6 au dal Sole. La ZTF resterà in Ercole per tutto il mese di agosto, per poi passare nella costellazione della Corona Boreale. L’elongazione dal Sole raggiungerà un minimo di circa 43° attorno all’11 novembre 2022 e poi riprenderà a crescere così come la declinazione, con la cometa in rapido spostamento verso le costellazioni settentrionali del Drago, dell’Orsa Minore e della Giraffa. Il 12 gennaio 2023 la ZTF passerà al perielio a 1,11 au dal Sole una distanza non particolarmente ridotta, quindi il nucleo dovrebbe sopravvivere senza problemi all’attività di sublimazione. Dal 17 gennaio 2023 la declinazione sarà talmente elevata che diventerà circumpolare per le latitudini italiane, quindi sarà sempre visibile in cielo durante la notte. Resterà circumpolare fino al 5 febbraio 2023.

Il percorso in cielo della cometa C/2022 E3 (ZTF) dal 1 novembre 2022 al 4 febbraio 2023 (Crediti: A. Carbognani/Sky Chart).

A partire dal 24 gennaio la cometa dovrebbe essere visibile a occhio nudo: il condizionale è d’obbligo considerato che non è facile prevedere l’attività di un nucleo cometario dopo il perielio in base all’attività che ha prima del perielio. In ogni caso la minima distanza dalla Terra sarà raggiunta il 1 febbraio 2023 alle 18 UT, con la cometa a 0,28 au dal nostro pianeta. Quel giorno la Luna sarà in fase 0,83 crescente e con la sua luce disturberà un po’ anche se sarà a circa 90° dalla ZTF. La cometa, in prima serata, sarà a circa 60° di altezza sull’orizzonte nella costellazione della Giraffa e raggiungerà la massima luminosità apparente: le stime della magnitudine vanno da un prudente +5,4 a un più ottimista +1,0. Il valore effettivo dipenderà da come sarà l’attività del nucleo dopo il perielio. Il periodo di fine visibilità a occhio nudo sarà attorno alla prima decade di febbraio, dopo di che la cometa avrà declinazioni sempre più meridionali e diventerà invisibile dalle latitudini italiane.

La magnitudine apparente della cometa ZTF prevista in base alle misure attuali di luminosità (curva blu). Come si vede il picco sarà raggiunto il 1 febbraio 2023 in corrispondenza della minima distanza dalla Terra. La linea tratteggiata è la distanza geocentrica, quella con i puntini la distanza eliocentrica (Crediti: COBS).

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