La cometa Borisov si è frammentata

I lettori ricorderanno senz’altro la prima cometa interstellare, scoperta nel 2019, la 2I/Borisov. Si tratta del secondo oggetto interstellare noto all’interno del Sistema Solare, il primo ad essere individuato è stato l’asteroide 1I/’Oumuamua nel 2017. Attualmente la cometa Borisov, dopo avere fatto il passaggio al perielio a 2 UA dal Sole l’8 dicembre 2019, è in fase di allontanamento sia dal Sole (3,25 UA) sia dalla Terra (2,69 UA). In effetti si trova già abbondantemente al di sotto del piano dell’Eclittica (circa 2 UA), ha lasciato la zona di spazio dove si muovono i pianeti e si sta apprestando a rituffarsi nello spazio interstellare.

In questi mesi il telescopio spaziale Hubble (HST), ha continuato a riprendere immagini  di questa cometa e ci sono delle interessanti novità, pubblicate sull’ATel #13611 da D. Jewitt (UCLA) e colleghi. Le immagini riprese il 23 marzo 2020 mostrano, all’interno della chioma della cometa, un singolo nucleo luminoso simile a quello osservato in tutte le precedenti immagini di HST. Al contrario, le immagini del 30 marzo 2020 mostrano un nucleo allungato di aspetto non stellare. Una morfologia di questo tipo è compatibile con la presenza di due componenti non risolte separate da 0,1 secondi d’arco (equivalenti a circa 180 km alla distanza della cometa) e allineate con l’asse principale della coma di polvere.

Questa duplicità indica l’espulsione di un frammento macroscopico da parte del nucleo, fatto confermato anche dai dati HST del 28 marzo. Se l’espulsione si è verificata attorno al 23 marzo, la velocità stimata di allontanamento del frammento è dell’ordine di 0,3 m/s. Velocità dello stesso ordine di grandezza si misurano anche nelle comete del Sistema Solare che si frammentano quando passano al perielio, ed è paragonabile alla velocità di fuga del nucleo della Borisov (che ha un diametro stimato dell’ordine di 1-2 km). Evidentemente il nucleo della cometa – già abbastanza fragile di suo – non ha resistito all’attività di sublimazione dopo il passaggio al perielio e si è frammentato. L’andamento della frammentazione viene continuamente monitorata da HST, non è escluso l’espulsione di ulteriori frammenti.

Il nucleo della cometa 2I/Borisov ripreso da HST il 23, 28 e 30 marzo 2020: si nota chiaramente un aspetto progressivamente più allungato passando dal 23 al 30 marzo 2020 (Crediti HST).

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