Il flyby di 2023 BU

Si chiama 2023 BU ed è un piccolo asteroide scoperto il 21 gennaio scorso che il 27 mattina passerà a qualche migliaia di km dalla superficie terrestre. Nella graduatoria degli asteroidi che hanno sfiorato la Terra si colloca al quarto posto e non costituisce nessun rischio per il nostro pianeta perché ha una dimensione stimata di alcuni metri.

Scoperta e orbita

Il 21 gennaio 2023 alle 23:53 UT dall’osservatorio Margo della città di Nauchnij (Crimea centrale), l’astronomo Gennady Borisov scopriva un debole asteroide near-Earth di magnitudine +19,5. Borisov è un nome molto noto in campo astronomico, per la scoperta della prima cometa interstellare, la 2I/Borisov, avvenuta il 30 agosto 2019. Dopo la scoperta e la conferma da parte di altri osservatori avvenuta nelle ore successive, il nuovo asteroide ha ricevuto la designazione provvisoria 2023 BU da parte del Minor Planet Center (MPEC 2023-B72). Si tratta di un NEA che si muove su un’orbita eliocentrica di tipo Apollo, a bassa inclinazione sull’eclittica, con perielio poco all’interno dell’orbita terrestre e afelio poco oltre. Già durante la fase di conferma questo asteroide aveva attratto l’attenzione degli osservatori: c’era una probabilità di circa il 40% che potesse collidere con la Terra, così come già avvenuto per 2022 EB5 – che ha colpito il nostro pianeta l’11 marzo 2022 – e 2022 WJ1 caduto il 19 novembre 2022.

Con l’aumentare del numero delle osservazioni da parte di osservatori astronomici sparsi in tutto il mondo la situazione si è andata però normalizzando. Ora sappiamo che 2023 BU farà un flyby molto stretto con la Terra il 27 gennaio 2023 alle 00:16 UT quando si troverà alla minima distanza di circa 9.970 km. L’asteroide sorvolerà l’Oceano Pacifico meridionale da una distanza di circa 3600 km alla velocità di circa 9 km/s e poi riprenderà ad allontanarsi dal nostro pianeta fino al successivo passaggio in prossimità della Terra che ci sarà nel dicembre 2036 alla distanza nominale di circa 4 milioni di km. Nessun rischio di collisione per la Terra quindi, anche perché 2023 BU ha dimensioni stimate fra i 3 e i 7 metri, quindi del tutto innocuo: se fosse caduto nell’atmosfera terrestre avrebbe generato un brillante fireball che probabilmente sarebbe stato visibile solo dalla Terra del Fuoco, l’estrema propaggine meridionale del Sud America. Per la cronaca il flyby di 2023 BU non è il più stretto mai avvenuto, ma è solo al quarto posto. Per ora il record di minima distanza lo detiene l’asteroide 2020 VT4 che il 13 novembre 2020 passò a soli 365 km dalla superficie terrestre.

Il punto di minima distanza di 2023 BU proiettato sulla superficie terrestre (Crediti: NEOCC/ESA).

Come osservare 2023 BU

Per gli osservatori italiani sarà possibile osservare 2023 BU durante la fase di avvicinamento nella prima serata del 26 gennaio 2023. L’ora migliore per le osservazioni sarà attorno alle 21:30 UT (22:30 ora italiana), quando l’asteroide sarà alle coordinate equatoriali RA = 08h 11m 37,9s DEC = +24° 02′ 04,9″ (J2000), bello alto sull’orizzonte nella parte settentrionale della costellazione del Cancro, circa 9° nord-ovest dall’ammasso stellare del Presepe (M44). L’asteroide sarà di magnitudine +7,6 quindi abbastanza luminoso da essere visibile anche con un piccolo binocolo o telescopio a patto di osservare da un cielo buio.

All’ora che abbiamo preso come riferimento 2023 BU avrà una velocità angolare di circa 8 primi d’arco al minuto, il che significa che in meno di 4 minuti percorrerà una distanza angolare pari al diametro apparente della Luna piena. Con una macchina fotografica abbinata a un teleobiettivo e posta su un astro inseguitore per compensare la rotazione della Terra, non dovrebbe essere difficile, con pose di qualche decina di secondi, ottenere la strisciata dell’asteroide mentre si muove sulla sfera celeste. La stessa cosa può essere fatta con un piccolo telescopio e una camera CCD/CMOS. In alternativa si possono fare pose brevi e poi sommarle sulle stelle di campo per avere la striscia dell’asteroide. Ovviamente, per identificarlo in cielo a ore diverse da quella indicata, è necessario conoscere le sue coordinate celesti che cambiano continuamente. Per questo si può fare riferimento al servizio effemeridi del NEOCC, il Neo Coordination Centre dell’ESA con sede all’ESRIN presso Frascati. Dopo il flyby 2023 BU si allontanerà rapidamente dalla Terra, già al mattino del 27 gennaio l’asteroide sarà di magnitudine +11 e la sera sarà ancora più debole: magnitudine +17.

Se potete e meteo permettendo cercate di osservare il flyby di 2023 BU anche con piccoli strumenti, non si tratta di un evento raro (in media ne capita uno all’anno), ma è un vero e proprio spettacolo della Natura, in attesa del flyby di Apophis del 13 aprile 2029 che sarà visibile a occhio nudo.

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