Prova sul campo di EYES ON ASTEROIDS

Questa recensione l’ho pubblicata sul sito di divulgazione scientifica dell’INAF Sorvegliati Spaziali, ma la ripropongo anche qua a beneficio dei lettori del blog.

A molti di voi sarà capitato di leggere sui giornali o sui social dell’asteroide near-Earth “XYZ” che sta passando vicino alla Terra senza però avere una sorgente di informazioni affidabili sulle dimensioni e la traiettoria realmente seguita: quello che interessa ai media generalisti è dare una notizia che faccia sensazione, sulla correttezza scientifica si sorvola spesso e volentieri. Ora tutto questo potrebbe appartenere al passato: la NASA ha reso disponibile una nuova applicazione web 3D, Eyes on asteroids, che permette di tenere sotto controllo la situazione relativa ai NEO (near-Earth Object). Per usufruire di questa app non è necessario installare alcunché sul proprio dispositivo, basta il browser che si usa per la navigazione nel Web come Firefox o Chrome, ma è necessario avere una discreta connessione a Internet e uno smartphone, tablet o computer ragionevolmente potente, altrimenti la fluidità della riproduzione rallenta. Non è richiesto nessun download di file in locale.

La home di Eyes on Asteroids, a destra in alto ci sono i menù principali.

All’apertura della schermata ci si trova nella home: viene mostrata una rappresentazione grafica del sistema solare interno con i pianeti, asteroidi & comete near-Earth e le missioni spaziali in corso. Ci sono anche gli asteroidi main-belt visitati dalle sonde, ma mancano gli asteroidi Troiani di Giove.

In alto a destra nella home si trovano 3 sezioni: “Learn”, “Asteroid Watch” e “Filters”. Conviene partire cliccando su “Learn”, così si potrà leggere una serie di schede scientifiche in inglese con le informazioni fondamentali sui corpi minori, la differenza fra asteroidi e comete oppure fra NEO e PHA (Potentially Hazardous Asteroids). Le schede si sovrappongono a ricostruzioni grafiche in 3D, quindi si potrà vedere, ad esempio, in che cosa consiste un passaggio ravvicinato con la Terra: la ricostruzione del flyby di Apophis il 13 aprile 2029 con l’Italia in primo piano è spettacolare. Alla fine di “Learn” vengono illustrate anche le missioni spaziali passate e future verso gli asteroidi e le comete, molto belle le animazioni della sonda Rosetta in orbita attorno al nucleo doppio della cometa 67P o la ricostruzione della missione Deep Impact verso il nucleo della cometa 9P/Tempel nel 2005.

Il flyby di Apophis il 13 aprile 2029 ricostruito da Eyes on Asteroids e visibile nella sezione “Learn”.
La ricosturizione 3D del nucleo della cometa 67P, target della missione Rosetta dell’ESA.

Nella sezione “Asteroid Watch” si entra nel vivo del software perché si possono vedere i prossimi 5 flyby che gli asteroidi e le comete near-Earth faranno con la Terra. Sono mostrate le informazioni disponibili sulle dimensioni dell’asteroide, l’orbita eliocentrica e c’è anche il countdown al flyby. La rappresentazione grafica degli asteroidi è realistica, ma di fantasia a meno che non siano disponibili le immagini di qualche missione spaziale oppure i dati radar. In questa sezione si possono quindi “tenere sotto controllo” tutti gli oggetti noti che stanno per sfiorare il nostro pianeta. Ovviamente si tratta di un software che non può rappresentare gli asteroidi ancora sconosciuti, quindi non può dare un quadro esatto della situazione, ma mostra solo quello che già conosciamo, anche se riceve aggiornamenti due volte al giorno: non appena viene scoperto un nuovo oggetto e ne viene calcolata l’orbita eliocentrica, è subito aggiunto all’app (Eyes carica i suoi dati direttamente dal database del JPL).

Nella sezione “Watch” è possibile vedere quali saranno i prossimi 5 flyby fra la Terra e i NEO noti.

Infine, nella sezione “Filters” si possono applicare alcuni filtri per mostrare diversi gruppi di oggetti nella schermata principale: solo NEA (punti blu), solo comete (punti bianchi) oppure solo PHO. Ci sono anche diversi layers che si possono visualizzare: pianeti, sonde, orbite, nomi o stelle (disabilitato di default per non fare confusione con i puntini che, a grandi distanze, rappresentano gli asteroidi e le comete).

Tornando alla schermata di home (se vi siete persi basta cliccare su “<See all asteroids” in alto a sinistra), si può zoomare agendo sulla rotellina del mouse partendo dal Sole fin oltre l’orbita di Nettuno: con un solo sguardo si può abbracciare l’intero sistema solare. Purtroppo non vengono visualizzati i TNO ossia gli asteroidi trans-nettuniani (quindi niente Plutone), come già scritto nell’app per ora ci si limita agli asteroidi e comete NEO e agli asteroidi main belt più importanti. Tuttavia, cliccando sui nomi dei pianeti si viene portati in orbita attorno al pianeta che viene mostrato con una rappresentazione 3D realistica. Cliccando sui nomi delle sonde o degli asteroidi/comete, come nel caso dei pianeti si viene automaticamente portati in prossimità dell’oggetto selezionato. Cliccando invece sugli innumerevoli puntini che rappresentano i NEO non accade nulla, restano anonimi. La barra temporale in basso permette di avere la rappresentazione in tempo reale del sistema solare, oppure di andare avanti e indietro nel tempo in modo accelerato, utile per capire come si muovono i corpi del sistema solare. Si noterà che i corpi più vicini al Sole si muovono più rapidamente rispetto agli altri: in pratica la seconda e la terza legge di Keplero all’opera.

L’asteroide near-Earth (4660) Nereus visualizzato da Eyes on Asteroids durante una ricerca. Sono disponibili i dati sulle dimensioni e l’orbita eliocentrica.

Per cercare un determinato corpo celeste si può usare la funzione “cerca”, simboleggiata da una lente da ingrandimento che si trova in alto a destra nella schermata di home. Digitando il numero, la sigla o il nome dell’asteroide/cometa si viene portati nelle sue vicinanze e si apre la scheda con le informazioni essenziali su dimensioni ed elementi orbitali. Non tutti i corpi celesti sono presenti: ad esempio la cometa Leonard (C/2021 A1), che attualmente si trova nel sistema solare interno, non viene mostrata mentre è presente la famosa cometa di Halley. Fra gli asteroidi si possono visitare 433 Eros (il primo NEA ad essere scoperto nel 1898), o 243 Ida (il primo asteroide binario, di cui però manca la rappresentazione del satellite). Ovviamente non mancano i classici Cerere (l’unico pianeta nano della fascia principale) e Vesta così come tanti altri che vi lasciamo il piacere di scoprire.

In definitiva un’eccellente app, pur con dei limiti, ideale per tutte le persone interessate ai NEO le quali, utilizzando Eyes, si renderanno conto di quanto siano realmente distanti la maggior parte degli incontri ravvicinati e quanto poco accurate siano le news catastrofiste che si leggono sui media o sul Web. Anche gli studenti vi troveranno molte informazioni utili e una rappresentazione grafica che non potrà che catturare la loro curiosità intellettuale. 

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